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EN ÉVIDENCE


à PARIS
le 26 juin 2018
PAOLO
CAPODACQUA
avec
Giuseppe Morgante
Vincenzo Tiberi
et
Laurent Ponty

a présenté
en avant-première
Le fil rouge
des chansons
les chansons des
années '70 en Italie


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P.Capodacqua - La Macina
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STORIEDINOTE.FR
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en 2000

Dalla parte del torto

en 2003
avec
IL PARTO DELLE
NUVOLE PESANTI


Ho visto anche degli
zingari felici
(remake)

en 2006

La scoperta dell'America

en 2009

Lovesongs

et aussi


Viaggio in Italia

publié à nouveau en 2008
après une première
sortie sans promo en 1998
de la part de Sony


ESCE IL 13 DICEMBRE "FERITE&FERITOIE" DI PAOLO CAPODACQUA, IN CD E IN DIGITALE.
05-12-2019


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il nuovo album di
PAOLO CAPODACQUA
"ferite&feritoie"

€ 18,00
comprese spese di spedizione

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paolo capodacqua

ferite&feritoie

Edizioni Storiedinote.FR


1. Gli amanti segreti 3:58
2. Gli occhi neri di Julia Cortez 5:06
3. Il mare di Milano 2:38
4. L’uomo senza nome 6:14
5. Il ladro 3:05
6. Palermo 2:32
7. Per questo mi chiamo Giovanni 4:40
8. I nidi degli uccelli 2:45
9. Canto dell’aviatore 4:24
10. Rosafiore 4:18

Bonus Track:
11. L’albero ed io 4:20

Testi e musiche : Paolo Capodacqua
Tranne L’albero ed io (Francesco Guccini)


Paolo Capodacqua torna alla canzone d’autore dopo trent’anni dal primo album Memorabilia. Nel frattempo il suo percorso è stato comunque contiguo alla Canzone d’autore, innanzitutto come chitarrista e compagno di avventure musicali di Claudio Lolli (con il quale ha condiviso quello che viene definito il never ending tour della musica italiana, venticinque anni di concerti in giro per l’Italia), e poi come autore di ricercate ed apprezzate canzoni per bambini.

Ferite&feritoie è un album di raffinata poesia civile, dalle molteplici ispirazioni letterarie (da Riccarelli a Saint-Exupery), che si avvale della presentazione dello scrittore Angelo Ferracuti e di collaborazioni preziose di vecchi e nuovi compagni di strada di Paolo: da Roberto Piumini, in voce e testo, a Kay Mc Karthy, passando per Pippo Pollina, Michele Gazich, Flaco Biondini, Nicola Alesini, Roberto Soldati, Giacomo Lelli, fino all’attrice Naira Gonzalez.

Ferite&feritoie: un taglio nella tela, un unico taglio nell’anima inteso come punto di vista ambivalente ed empatico per tracciare una humanae historiae che, con lucidità e commovente poesia, ci narra dell’Olocausto e di Giovanni Falcone, di naufraghi della vita e di passaggi esistenziali, di aviatori, segreti amanti e ladri improbabili, ma anche di Julia Cortez, la maestrina de La Higuera che parlò con il Che nei giorni della sua detenzione. Un disco percorso da invenzioni melodiche accattivanti sulle quali si innesta una lingua raffinata e colta, degna della migliore tradizione della Canzone d’autore italiana. Il tutto cucito dai sapienti arrangiamenti del M° Giuseppe Morgante.

Dieci brani originali e una cover in bonus-track, una interpretazione intimista ed originale di un vecchio brano di Francesco Guccini, L’albero ed io, impreziosito dalla chitarra di Flaco Biondini che del cantautore emiliano è stato lo storico chitarrista.

Un disco importante, insomma, controfirmato da un altro ritorno, quello dell’ Etichetta Storie di Note, che da anni opera in Francia e che ha deciso di riaffacciarsi sulla scena musicale italiana proprio con Paolo Capodacqua ed il suo ferite&feritoie.


STORIEDINOTE.FR
Éditions et Productions Musicales
Rambaldo degli Azzoni Avogadro
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Studio Alfa
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Lorenza Somogyi Bianchi
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Per informazioni e concerti:
Lara Maroni
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NOTE A MARGINE:

GLI OCCHI NERI DI JULIA CORTEZ è liberamente ispirata al reportage di AngeloFerracuti e Giovanni Marrozzini “Nessuno va più a trovare il Che” pubblicato sul Venerdi’ di Repubblica del 17 Maggio 2019. Angelo e Giovanni hanno intervistato Julia Cortez, la maestra che insegnava nella scuola de La Higuera dov’era detenuto il dottor Ernesto Guevara. A lei fu permesso di incontrarlo e parlargli una sola volta. “Il giorno dell’esecuzione lui volle rivederla[…]. Il Comandante aveva voluto che lei ci fosse quando gli scattarono l’ultima foto, ma i militari la strattonarono e portarono via. Julia racconta: “Quando lo ricondussero nella scuola, si fermò sull’ultimo gradino e cercò il mio sguardo per salutarmi”.” Julia Cortez ha un figlio di nome Ernesto.

IL MARE DI MILANO è liberamente ispirata ad un passaggio del libro di Ugo Riccarelli “Il dolore perfetto”, (Mondadori, 2004).
“Vide il suo ragazzo, bello giovane, col diploma di maestro e la schiena squarciata da un colpo di fucile. Perché quella è la fine di chi vuole cambiare il mondo, mettere i cafoni al posto dei padroni, e perdere la ragione e il sonno, la propria libertà per la libertà degli altri[…]
Vide il suo ragazzo rigido di morte, disteso su una spiaggia di Milano, e le lacrime gli riempirono gli occhi.
Fu la voce della moglie a riportarlo nella stanza[…]
“Antò – gli domandò – che fai, piangi? Non sei contento?”
L’uomo guardò la moglie, ma in realtà i suoi occhi guardavano qualcosa di molto più lontano. “Sapessi – disse con voce rotta – sapessi che tristezza il mare di Milano”. “
(ricordando Stefano Tassinari)

PER QUESTO MI CHIAMO GIOVANNI prende spunto dall’omonimo libro di Luigi Garlando (Rizzoli, 2004).

CANTO DELL’ AVIATORE e ROSAFIORE fanno riferimento ad Antoine De Saint- Exupéry ed al suo “Le Petit Prince”, da una prospettiva che riguarda più la biografia ed il sentire dell’autore che non il piccolo protagonista del suo romanzo più famoso, romanzo che un grande equivoco ha voluto consegnare alla letteratura per l’infanzia. I brani letti da Roberto Piumini sono la traduzione inedita che Roberto stesso ha voluto regalarmi, insieme con la sua voce.