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KAY MC CARTHY - L'AMORE TACE





Dopo oltre 10 dischi pubblicati, prima in vinile e poi CD, dedicati alle musiche e ai ritmi delle sue radici, quelli della tradizionale irlandese, Kay Mc Carthy "cambia musica" e sorprende un po' tutti proponendo un album di canzoni quasi interamente in Italiano.
Per questo progetto in cui sia testi che musiche sono di forte impatto, la cantante, e in questo caso, anche autrice e compositrice, pubblica nuovamente con Storie di note, l'etichetta della canzone d'autore, a 10 anni dall'uscita di Rianta.

L'album "L'amore tace" si avvale della collaborazione di oltre una decina di musicisti di grande valore, legati in diverse maniere a Kay Mc Carthy, che hanno dato un decisivo apporto negli arrangiamenti e nelle esecuzioni, e talvolta anche nelle composizioni, dei 12 brani (e mezzo).

Arturo Annecchino pianoforte
Alfonso De Pietro voce e chitarra
Fabio De Portu chitarra
Stefano Diotallevi pianoforte
Ugo Dorato pianoforte
Mirko Fabbreschi pianofotre, chitarra e tastiera
Leno Landini armoniche
Mauro Orselli percussioni batteria e voce
Piero Ricciardi bodrhan
Fabio Scanzani sassofono
Susanna Valloni flauto e whistle




Eccone una simpatica presentazione scritta dalla stessa Kay che, con una specie di piano sequenza lungo tutto l'album, ci racconta ad una ad una tutte e 12 le canzoni:

…Il mistero dei passi nella notte si intreccia con le note del nightpiano di Arturo Annecchino e di Kay che canta sottovoce per non spaventare le anime anonime che passano davanti ad una casa rosa, al buio. Alla luce del giorno la cronaca nera trasmette l’ultima preghiera di un piccolo imprenditore spinto al suicidio dallo Stato esattore-moroso, un grido di dolore. Voci di Kay McCarthy e Alfonso De Pietro, che accompagna con la chitarra. Morte ed ancora morte: notizie dell’uccisione di una ragazza dell’est giungono insieme alle note strazianti dell’armonica di Leno Landini da un mondo dove il corpo umano viene usato ed abusato.
Dal fondo melmoso del mare le ossa di trecento profughi annegati raccontano, insieme alle chitarre di Fabio De Portu e il bodhrán di Piero Ricciardi, di un viaggio di speranza terminato violentemente col naufragio del loro sgangherato barcone.
È notte di nuovo e …l’amore tace... o così sembra; forse sussurra o emette suoni primordiali mentre le percussioni di Mauro Orselli scandiscono il tempo presente… continuo… presente...ma, ciononostante, due amanti promettono di amarsi anche dopo la morte parafrasando la poetessa italo-inglese Christina Rossetti; ricordati di me, di noi, col pianoforte essenziale di Ugo Dorato e il sassofono esistenziale di Fabio Scanzani. La mattina seguente il treno dei pendolari porta lavoratori e studenti già stanchi, stipati in vagoni sporchi, lenti e precari, onomatopeizzati dall’armonica di Leno Landini e dal bodhrán di Piero. In una grande città, due persone, una volta innamorate a dismisura, ora separate da anni-luce di odio, si lasciano. Arturo dipinge un delicato fondale pianistico-teatrale dove, sommessamente, la voce di Kay recita il dolore della separazione; ma i bambini sognano un mondo senza dolore dove, se i se fossero aquiloni, si volerebbe in alto sulle note dei “carillon” di Mirko Fabbreschi e Dario Sgrò con le parole di Kay e di Alessandro Maresca. “A-ma-mi sempre”, supplica il pianoforte di Stefano Diotallevi ispirato dai versi di Elizabeth Barrett-Browning, mentre il flauto di Susanna Valloni gli fa da eco prima di dare vita ad una tarantella insieme al bodhrán di Piero.
Tornano i passi nella notte ma questa volta in gaelico: coisithe. Il cd, avvolto in un disegno dell’artista Domingo Notaro, elaborato da Chiara Fenicia, chiude con la batteria di Mauro che insiste, “...l’amore tace...