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CLUB TENCO E CLAUDIO LOLLI . UN IPOCRISIA CHE DURA DA DECENNI
07-11-2009
Perché il festival musicale che è stato e dovrebbe essere un punto di riferimento per la canzone d’autore in Italia evita sistematicamente, quasi ne negasse l’esistenza, un musicista e un poeta dello spessore e del riconosciuto valore quale Claudio Lolli ?
La domanda è d’obbligo, dato che sono oltre trent’anni che Lolli non è ospite del Premio Tenco, nonostante abbia continuato e continui a pubblicare album di indiscusso valore, a scrivere libri e poesie, a partecipare in modo attivo e giustamente critico alla vita sociale e politica di questo paese, insegando tra l’altro in un liceo bolognese, amatissimo dai suoi studenti.
Sicuramente esistono problemi, antipatie personali maturate negli anni fra Claudio Lolli e l’establishment del Tenco, ma questo non può essere una giustificazione per negare al pubblico che segue e si fida della manifestazione sanremese una presenza di tale spessore.
Forse che l’ironia e l’intelligenza, in questi tempi in cui trionfa il futile, facciano davvero paura o risultino incomprensibili
Ricordo che alla prima edizione del Festival di Mantova, voluto da Nando dalla Chiesa ( a proposito, tantissimi auguri al carissimo e instancabile Nando che oggi a Milano festeggia i 60 anni appena compiuti) quale alternativa e antidoto al Festival di Sanremo diretto dal Tony renis in odore di mafia, Claudio Lolli, nonostante fosse appena uscito un album importante quale il remake di Zingari felici con il Parto delle Nuvole Pesanti, non fu invitato ad esibirsi dal vivo.
Di fronte alla mia insistenza nel proporlo e alla mia richiesta di comprendere perché in un festival che voleva essere esempio di alternativa alla manifestazione più banale e commerciale e al mondo musicale e politico che vi ruota intorno non ci fosse posto per Claudio Lolli, Nando dalla Chiesa mi disse, abbastanza imbarazzato e piuttosto triste, che il direttore artistico che era stato incaricato a fare il programma del festival, Titti Santini, aveva posto il veto alla presenza di Lolli, sostenendo che il cantautore bolognese fosse portatore di messaggi pessimisti e negativi, assolutamente pericolosi soprattutto per le giovani generazioni.
In quella manifestazione, ricordiamolo, ci fu fin dal primo momento la longa manu del Club Tenco.
Come abbiamo già fatto in passato, organizzando anche un contro-concerto di Claudio Lolli a Sanremo nel dicembre 2006, evento riuscito benissimo, nonostante la cattiva pubblicità avuta da certi ambienti “prestigiosi” della città dei fiori
stimolati da una bella e-mail ricevuta in questi giorni da Pino Calautti, sanremese, che cura il sito malinconico blues (assolutamente da vedere),
riproponiamo con forza e pubblicamente la domanda:
Perché il festival musicale che è stato e dovrebbe essere un punto di riferimento per la canzone d’autore in Italia evita sistematicamente, quasi ne negasse l’esistenza, un musicista e un poeta dello spessore, della coerenza e del riconosciuto valore quale Claudio Lolli ?
A tal proposito non perdetivi, proprio dal sito malinconicoblues, l’articolo antenati e discendenti.
E attenzione, Claudio Lolli in questo caso è la punta di un iceberg.
Ricordiamo che anche un Pippo Pollina, con 14 album all’attivo, un canzoniere di grande impegno e contenuti e grande stima in mezza Europa, oltre che in italia, al Tenco non ha mai messo piede.
Sono graditissimi commenti, iniziative, proposte, anche reazioni indignate, purchè se ne discuta e si contribuisca a scatenare finalmente un caso.
Oltre ai nostri indirizzi mail, pagine facebook e altro, internet è pieno di posti dove portare alla luce questa brutta storia ……