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PIPPO POLLINA TOUR EUROPEO ESTATE 2021
giovedý 13 maggio 2021

Pippo Pollina
tour europeo estate 2021

in duo con
Roberto Petroli



Buone notizie per il pubblico appassionato di Pippo Pollina in Europa.
Il cantautore palermitano e zurighese d’adozione,
con all’attivo più di 20 album e oltre 3000 concerti
in tutto il Vecchio Continente in oltre 30 anni di
carriera artistica, tornerà infatti sulle scene la
prossima estate, dopo un anno e mezzo di assenza,
per i motivi sanitari che tutti conosciamo.
Costretto a rimandare di un anno, al Gennaio 2022,
l’uscita del suo nuovo e attesissimo 25° album, con
il relativo grande tour europeo di presentazione,
nonostante le significative restrizioni e limitazioni di
capienza, Pippo Pollina, non poteva lasciare ancora
a lungo a bocca asciutta il suo ormai vastissimo
pubblico.
E così, in luglio e ad inizio agosto 2021, prima in
Germania e Svizzera e poi in Italia, ci saranno diversi
concerti, necessariamente in duo, date le grandi
difficoltà organizzative del momento.
Ma la coppia che sarà in scena, con l’ormai
inseparabile Roberto Petroli, nel passato ha sempre
saputo entusiasmare.
E lo farà anche in questa occasione, presentando
un coinvolgente repertorio « best-of », tratto, con
non poche difficoltà di scelta, dall’ormai vastissimo
repertorio di Pippo Pollina.

Date attualmente disponibili per l’Italia (a partire da nord)
fra il 25 luglio e il 7 agosto

Pippo Pollina voce, piano e chitarra
Roberto Petroli fiati, tastiere (e non soltanto)

Gli artisti avranno con loro l’intero backline e parte del materiale per il palco (tutto è specificato nella scheda tecnica qui di seguito)

Saranno accompagnati da un fonico di sala e da una tour-manager.
Il service è a carico dell’organizzazione.

Il costo dello spettacolo è di € 2000,00 + IVA 10%
comprendente anche le pratiche previdenziali

Sono anche a carico dell’organizzazione n° 4 camere singole con prima colazione in hotel minimo 3 stelle + N° 4 cene


Scheda tecnica



Palco
minimo 8 x 6 m, altezza min. da terra 0,8m, altezza all'americana min.3m. Sfondo: nero

FOH
Deve essere collocato in posizione centrale, libero da balconi o altri ostacoli per poter ascoltare o guardare il palco, il banco audio necessità di 2 metri di spazio e una sedia comoda.

Mixer
Minimo 16-canali digitali con 4 aux + 3 reverbs e one tap delay

P.A.
Sistema audio professionale adatto a servire l'intera area di ascolto. Sono richiesti i front fills.
Il sistema deve essere calibrato prima dell'arrivo dello staff artistico.

Monitors
Portiamo e usiamo i nostri monitor

Elettricità
2 punti schuko 220v alla posizione della chitarra
2 punti schuko 220v alla posizione del piano
6 punti schuko 220v alla posizione sax
1 punto schuko 220v sul lato destro del palco per l'amplificatore del monitor
1 punto schuko 220 alla postazione FOH.
la corrente Audio deve essere separata da quella delle Luci

Accessori
(l'artista porta i propri microfoni e le proprie spie ma abbiamo bisogno dei cavi xlr)
4 microphone stands
3 music stand
Luci
Un tecnico delle luci per allestire le luci e utilizzare la console durante lo spettacolo.
A Pollina piace suonare il più vicino possibile al pubblico, quindi le sue posizioni saranno il più possibile sul fronte del palco e gli piace vedere il pubblico durante il concerto, quindi niente luci frontali dirette.
E' quindi necessario tenere una
uce soffusa sul pubblico durante l'intero spettacolo (questa luce non dovrebbe riflettente sul pubblico per evitare effetti abbaglianti).
Le teste mobili con ventole rumorose e macchine del fumo non sono gradite.
Aiuti
Sono necessari 2 aiuti professionali per scaricare/caricare il furgone e muovere le attrezzature sul palco sia all'arrivo dello staff tecnico che a fine concerto





Pippo Pollina - video e audio

Canzone Sesta Zurigo 2015 -
da Ultimo volo Orazione Civile per Ustica

Sambadiò - Arena di Verona 2013

ospiti Inti Illimani

ospite Franco Battiato

Grida no 2011

con Orchestra Sinfonica
Chiaramonte Gulfi 2005


Biografia

Pippo Pollina rappresenta il simbolo perfetto del cantautore di madrelingua italiana impegnato per l’Europa e per la sua cultura. Il suo straordinario percorso artistico si è sviluppato attraverso gran parte del territorio europeo : 23 album pubblicati, più di 3000 concerti tenuti negli ultimi 30 anni.
Co-fondatore del gruppo Agricantus, nel 1979 a Palermo, collaboratore all’inizio degli anni ’80 nella sezione Giovani della rivista « I Siciliani », rivista di informazione e di lotta contro la mafia, in seguito all’assassinio del suo direttore Giuseppe Fava nel 1984, Pippo Pollina decide nel 1985 di lasciare la Sicilia e gli studi di diritto per intraprendere un lungo viaggio di esplorazione culturale attraverso l’Europa, inizialmente previsto per un periodo di 3 mesi.
Questo viaggio « d’iniziazione » dura invece quasi 2 anni durante i quali ha l’occasione di incontrare le realtà culturali del Vecchio Continente alla vigilia della caduta del Muro di Berlino: due anni durante i quali viaggia senza interruzione e suona da Firenze a Vienna, da Parigi a Berlino, da Praga ad Amsterdam, da Copenhagen a Stoccolma, da Londra a
Bruxelles, da Barcellona alla Svizzera. I concerti vengono improvvisati nelle strade e nelle piazze, solo o con musicisti incontrati per caso.
Il suo repertorio è per metà di sua scrittura e composizione, per l’altra principalmente di canzoni di Victor Jara, degli Inti-Illimani, di Léo Ferré (uno dei suoi maestri), di Luigi Tenco, di Fabrizio De André.
Un giorno del 1987 Linard Bardill, cantautore svizzero pacifista ed ecologista , lo nota mentre suona in una strada di Lucerna. Questo incontro sarà decisivo per il suo futuro umano e artistico. Pippo Pollina collabora al nuovo album di Linard Bardill e partecipa ai suoi concerti nei teatri. Da quel momento, la musica, la canzone d’autore, lo spettacolo
diventano, oltre che la passione, la vera professione di Pippo Pollina.
Stabilitosi in Svizzera, a Zurigo, dove vive ormai da 30 anni, continua a presentare nei più prestigiosi teatri e festival di gran parte dell’Europa il suo vastissimo repertorio, di oltre 300 canzoni dedicate alla libertà, alla pace, alla giustizia, all’amore universale, alla lotta per l’ambiente, alla solidarietà verso i migranti, senza mai smettere di denunciare mafie e guerre. I suoi testi raccontano più di 30 anni della storia d’Italia,
della storia d’Europa e di quella del mondo. La sua interpretazione vibra di straordinaria passione e di grande intensità accompagnate da grande forza ed eccellenti qualità musicali. Alla fine degli anni ’90 Pippo POLLINA è ormai divenuto un punto di riferimento incontestabile in campo musicale nei paesi mitteleuropei.
L’avventura italiana si riapre nel 1997, grazie al fatidico incontro, in Germania, con Leoluca Orlando, a quell’epoca come adesso sindaco di Palermo. Uomo politico di grande apertura culturale e propenso all’accoglienza, oltre che profondo conoscitore della cultura e della lingua tedesca. Pippo Pollina può così finalmente ritrovare il suo
paese, la sua isola, la sua città, e con esse una parte della sua vita alla quale si era trovato a dover rinunciare, dolore che spesso trapela forte nel suo canzoniere. Con l’assistenza e il sostegno appassionato di Rambaldo Degli Azzoni, manager e compagno di avventure, il ritorno in Italia prende forza e il pubblico del « Bel paese » comincia a scoprire e ad apprezzare questo grande artista.
L’album Rossocuore (2000), che segna il momento cardine del nuovo inizio di Pippo Pollina nel suo paese natale, contiene anche un formidabile duetto con l’immenso Franco Battiato nella canzone Finnegan’s wake.
Versi per la libertà, nel 2002, fa scoprire in Italia, ma anche in Europa, la poesia e il profondo impegno di questo artista che si manifesta al suo culmine nella canzone Il giorno del falco, dedicata a Victor Jara e interpretata con il celebre gruppo cileno Inti-Illimani.
Durante i dieci anni successivi Pollina pubblica altri 5 album di grande impegno.
Uno è dedicato alla Strage di Ustica e contiene la registrazione dell’opera di teatro musicale rappresentata nel 2007 in occasione dell’inaugurazione a Bologna del Museo per la Memoria di Ustica. Opera che sarà poi tradotta in tedesco e francese e portata anche in Svizzera, Germania e Francia, suscitando grandi emozioni e facendo conoscere
anche in Europa quella tragica vicenda.
Un altro album, il Best of intitolato Fra due isole (2009), che contiene alcune fra le canzoni più significative del suo repertorio, viene registrato con la partecipazione dei 67 giovani musicisti dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Zurigo.
Nel 2011 Pippo POLLINA si lancia in una nuova sfida: la Francia e i paesi francofoni. Da quel momento il pubblico francese comincia a conoscerlo e ad apprezzarlo. Egli rappresenta infatti un importante legame con la chanson francese attraverso Léo Ferré e Georges Moustaki, meravigliosi artisti ai quali si è ispirato e con i quali ha collaborato e anche cantato.
Nel 2017 l’artista siciliano dà più di 150 concerti per presentare Il sole che verrà, suo 22° album, ricco di speranza nel futuro, e più di 120 concerti nel 2018, in una dozzina di paesi europei.
Nel Novembre 2018, dopo 30 anni di assenza, Pippo Pollina dà nuovamente un concerto in Belgio, a Liegi, fra gli applausi di un pubblico belga, italiano e tedesco, a rappresentare da parte di questo artista l’incessante ricerca dell’unione di genti e culture in tutta Europa.
Da ricordare anche che nel 2002 Pollina ha proposto una propria versione in italiano della celebre canzone Amsterdam di Jacques Brel (un altro dei suoi maestri) e che questa versione ha avuto grandi apprezzamenti da parte degli editori e anche della vedova di Brel. Essi hanno dato senza esitazione il permesso di registrare ed eseguire dal
vivo questo brano.
Nell’Ottobre 2018 è invitato speciale , al fianco di un altro siciliano d’Europa come Adamo, al Premio Tenco, che rappresenta l’evento più importante per la canzone d’autore in Italia.
Nel gennaio 2019 Pippo Pollina pubblica il suo nuovo album Süden II. Questo disco rappresenta il secondo capitolo cominciato intorno al 2010 con il cantautore Werner Schmidbauer ed il polistrumentista Martin Kälberer, entrambi bavaresi (Germania del Sud). Süden, il SUD come metafora: Sud della Germania, Sud dell’Italia, incontro fra lingue e culture, canzoni in italiano e tedesco, con strofe, ritornelli e duetti nell’altra lingua. Con una tournée di circa 80 concerti in Germania, Austria e Svizzera, con una sola eccezione: il concerto dell’8 giugno 2019 nel celebre Teatro Massimo di Palermo.
Per la cronaca, la lunga tournée del primo Süden, cominciata nel 2012, è durata un anno e mezzo ed è terminata nell’agosto 2013 all’Arena di Verona davanti a più di 10.000 spettatori venuti da diversi paesi europei.
Il ricchissimo 2019 di Pippo Pollina si conclude con un’altra entusiasmante tournée in giro per l’Europa intitolata « 30 anni Camminando », circa 30 concerti presentando alcune fra le canzoni più rappresentative di oltre 30 anni di carriera.
Con una indimenticabile parentesi di una settimana in Italia.
Un perfetto trampolino di lancio verso un nuovo album di inediti.
Il 2020 di Pippo Pollina, a parte una coda del tour di Süden II, è totalmente consacrato alla realizzazione del suo nuovo e 25°album previsto in uscita a metà Gennaio 2021. Con una bella sorpresa dedicata ai legami italo-francesi.
Quando la pandemia chiude tutti i luoghi di spettacolo sono già stati fissati più di 50 concerti, tutti rinviati al 2022, insieme all’uscita del nuovo attesissimo album.

Discografia di Pippo Pollina

Aspettando che sia mattino 1986
Sulle orme del re Minosse 1989
Nuovi giorni di settembre 1991
Le pietre di Montsegur 1993
Dodici lettere d’amore 1995
Il giorno del falco 1997
Rossocuore 1999
Elementare Watson 2000
Versi per la libertà 2001
Insieme 2002
Camminando 2003 (best-of)
Racconti brevi 2003
Bar Casablanca 2005
Racconti e canzoni 2006 (CD+DVD live)
Ultimo volo 2007
Di nuovo insieme 2008
Caffè Caflisch 2009
Fra due isole 2010 (best of live)
Süden 2012
La storia non conosce padroni 2013 (LP best-of)
L’appartenenza 2014
Gran finale (double CD live) 2014
Il sole che verrà 2017
Süden II 2019